Settimana di lettura di un manuale di gioco di ruolo in pubblico

Tre volte l’anno alcuni appassionati di gioco di ruolo “festeggiano” date importanti con una simpatica iniziativa: la lettura di un manuale di gioco di ruolo in pubblico.
Quando si svolgono questi tre eventi?

  • La settimana intorno al 4 Marzo (Giorno del GM e anniversario della morte di Gary Gygax, co-autore di Dugeons & Dragons)
  • La settimana intorno al 27 Luglio (Anniversario di nascita di Gary Gygax)
  • La settimana intorno al primo di Ottobre (Anniversario di nascita di Dave Arneson, l’altro co-autore di Dungeons & Dragons e periodo in cui l’Associazione dei Bibliotecari Americani celebra la Settimana del Libro Proibito)

Per celebrare l’evento non bisogna fare altro che seguire l’indicazione nel nome stesso: leggere in pubblico un qualsiasi manuale di un gioco di ruolo cartaceo; lo scopo è quello di promuovere la cultura del gioco (spesso considerata di nicchia) provocando la curiosità di chi ci sta intorno. Domande semplici come “Che bella copertina, cosa stai leggendo?” o “Vedo che c’è scritto gioco di ruolo, come funziona?” possono fare in modo che un numero maggiore di persone scopra qualche elemento in più del nostro passatempo preferito; se siamo veramente fortunati, potremmo addirittura coinvolgere qualche curioso e “creare” un nuovo appassionato (che, ammettiamolo, un po’ ci odierà per tutta la vita).
Pur conoscendo questa iniziativa non avevo mai avuto occasione di provarla, anche perchè secondo me se non ci si posiziona in un ambiente “fertile” (ovvero dove potrebbe esserci qualcuno di interessato o dove almeno qualcuno ci conosce, anche se solo di vista) rischia veramente di essere un festeggiamento privato e che l’informazione nascosta vada persa.
Quest’anno però ho approfittato del fatto che nella nuova azienda per cui lavoro moltissimi colleghi sono giovani e tra di loro sto scoprendo appassionati di videogiochi, manga, fantasy o fantascienza, per cui nella settimana dal 28 Luglio e l’1 Agosto ho voluto provare.
La mattina sono uno dei primi ad arrivare in ufficio; spesso e volentieri passo un po’ di tempo a leggere mentre aspetto l’apertura quindi non è strano che all’ingresso dei colleghi questi mi trovino assorto nella lettura di qualche libro/fumetto. Quella settimana ho portato invece il Manuale del Giocatore 3.5 di Dungeons & Dragons e all’inizio dell’orario lavorativo per tutti e cinque i giorni l’ho CASUALMENTE lasciato in bella vista appoggiato sulla mia borsa.
Ecco a voi il risultato

  • 3 persone hanno scoperto dell’esistenza dei giochi di ruolo
  • 2 persone conoscevano già il mondo dei gdr ma non sono mai state interessate
  • 2 persone in ufficio hanno giocato di ruolo tempo fa ma hanno smesso per mancanza di tempo
  • 1 persona aveva già giocato e ora è interessata a ricominciare
  • 1 persona non conosceva nessun gdr e ora è interessata a provare

E’ stato divertente? Sì. E’ stato utile? A quanto pare sì. Lo rifarei? Perchè no, non mi costa nulla. Avrebbe sortito lo stesso effetto se l’avessi fatto in spiaggia o al parco? Secondo me no, ma chissà, un giorno potrei provarci e raccontarvi l’esito.

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Una giocata perfetta

Seconda guerra mondiale.

Un avventuriero (sulla falsa riga di Allan Quatermain da La leggenda degli uomini straordinari) al soldo del governo americano decide di infiltrarsi in un campo di concentramento; stordisce uno dei soldati di ronda e gli frega l’uniforme.

Aspetta pazientemente che arrivi una colonna di soldati così da mischiarsi ad essa ed entrare senza che gli vengano rivolte domande.

E fin qui, tutto bene.

Quando però un ufficiale gli urla di dirigersi verso gli uffici, lui dice “OK!” ed esegue il saluto militare AMERICANO.

FACCIAMO FINTA DI NIENTE

Si dirige inosservato verso la baracca che fa da quartier generale e comincia a curiosare intorno, fino a quando un ufficiale comincia a fargli domande; a questo punto lo porta nel suo ufficio per dei controlli e quando non riconosce in nessun modo l’infiltrato, comincia a interrogarlo; questo biascica qualche parola in un tedesco stentato, ma l’altro non abbocca, ed estrae l’arma.

Il nostro eroe riesce a schivare i colpi ma ormai il danno è fatto, i rumore degli spari ha messo in allarme tutti i militari vicini, per cui getta una granata fumogena e si lancia fuori dalla finestra. Rialzandosi vede una ventina di nemici correre verso di lui.

Avendo ancora la divisa addosso, la cosa più logica sarebbe stata bluffare e dire “è lì dentro, sparate!” per poi svignarsela, ma lui no: non si abbassa a certi trucchetti! Sprezzante del pericolo si getta verso di loro a fucile spianato sparando all’impazzata.

Fortunatamente per lui colpisce dei bidoni di benzina che esplodendo generano fumo e fiamme, per cui riesce a fuggire verso il lato più vicino, trovandosi di fronte alla seguente scelta: rompere la recinzione spinata, cercare di scavalcarla… o arrampicarsi su una torretta piena di soldati pronti a sparargli.

Lascio a voi indovinare cosa ha scelto.

La mia prima avventura di GiRSA

Ormai gioco di ruolo da parecchio tempo, ma una delle avventure che mi sono rimaste nel cuore è la prima in assoluto provata per GiRSA (Gioco di ruolo de Il Signore degli Anelli).

Ripensando a mente fredda ai vari avvenimenti, ho riassunto le azioni del mio personaggio (un giovanissimo bardo elfo) durante la missione:
– nello scavalcare un cancello si è sfracellato al suolo, fratturandosi il polso.
– mentre cercava di far scattare una trappola, insieme al mostro ha incendiato anche il compagno A, causandone quasi la morte.
– Il compagno B, stregato, cerca di fuggire con un libro maledetto; il mio elfo per fermarlo lo stende con una pugnalata quasi letale.
– Il compagno C, anch’egli stregato, cerca di attaccare il mio personaggio, il quale per difendersi lo sventra con una pugnalata, senza poi riuscire a curarlo.
– Il compagno B, una volta ripreso, cerca di vendicarsi, ma la sua magia impazzisce facendosi saltare in aria in una spettacolare esplosione.
– Durante la rocambolesca fuga finale, il mio elfo invece di salvare il compagno D, ha fatto uno spettacolare salto acrobatico scavalcandolo e lasciandolo in balia dei nemici.

Ovviamente la missione è stata considerata FALLITA.

Non male come prima avventura!!!